Il mondo della moda (e non solo) aspettava con folgore la prima collezione di Pharrell Williams come direttore creativo per Louis Vuitton, nel difficile compito di seguire le orme lasciate da Virgil Abloh.

Il primo show si è volto su Pont Neuf, a Parig. Pharrell ha scelto questo ponte in quanto simbolo che collega – metaforicamente – Parigi alla Virginia, suo stato natale.
Il suo debutto ha subito diviso la critica che da un lato ha applaudito una collezione in cui si è vista la fusione tra motivi tradizionali della maison che sono stati rinnovati, come il Damier pixelato a mo’ di camouflage, ribattezzato “Damoflage“.
Dall’altro ci si aspettava forse un un messaggio più forte da questa prima collezione, come era solito sviluppare Abloh: tutto era puro entartaintment, da Pont Neuf interamente ricoperto di un enorme damier oro, parterre con mille e una notte, da Rihanna, Beyoncé, Zendaya, Kim Kardashian fino alla conclusione con concerto di Pharrell e Jay-Z.
La grande sfilata evento di Pharrell ha suscitato anche numerose polemiche verso le Istituzioni per il fatto di aver privatizzato uno spazio pubblico. Per ospitare i quasi 2000 ospiti sul ponte più antico di Parigi, la Questura ha vietato la circolazione stradale dal lunedì sera al mercoledì mattina, così come sulle banchine vicine il martedì sera.